Alex Webb

Alex Webb

Uno dei più famosi e migliori fotografi di street photography americano con la sua passione per la fotografia e la vita di strada ci spiega come lavora:

«Mi vedo come qualcuno che parte, esplora e poi, alla fine, scopre. L’unico modo che conosco per affrontare un posto nuovo è camminare. Perché questo è ciò che fa un fotografo della strada: cammina, osserva, aspetta, parla, e poi guarda e aspetta ancora, cercando di non perdere mai la fiducia nel trovare dietro l’angolo qualcosa di inatteso, di sconosciuto, o il lato nascosto di cose che conosce già». Questo pensa della fotografia, ancora prima dello scatto, Alex Webb (San Francisco, 1952), fotoreporter di strada e grande camminatore. Se molti suoi colleghi dell’agenzia Magnum, in cui Webb entra nel 1974 come associato e nel 1979 come membro effettivo, costruiscono la propria carriera inseguendo i grandi eventi drammatici, il fotografo statunitense percorre la seconda linea del fronte, le trincee della strada, la Storia attraverso la drammaticità – a volte solenne, a volte banale – del quotidiano.

La sofferenza della luce. Trenta anni di fotografia

Attraverso uno dei suoi numerosi libri dove sono raccolti trent’anni di fotografia tra bianco e nero e colore andremo ad analizzare alcune foto per capire la complessità di ogni suo scatto. Alex Webb è uno tra i fotografi che aveva la capità di complicarsi la vita attraverso un semplice scatto dividendo la scena a metà ed essendo capace in un solo scatto raccontare due realtà diverse ma spesso collegate.

© Alex Webb

Una tra le foto che spiega la complessità del suo lavoro ci fa vedere la sua capacità di giocare sui colori, la forza della luce che spesso è caratteristica delle sue foto, raccontare addirittura tre storie diverse nello stesso scatto. Il lettore di fronte ad uno scatto del genere è guidato dai dettagli e messaggi ed esplora l’immagine in cerca di storie da lui immortalate in quella frazione di secondo con la sua Leica M.

© Alex Webb
© Alex Webb

Questa foto è stata scattata in un viaggio a Istambul. e’ una foto in cui è riuscito a inserire tanti personaggi insieme dall’interno del negozio dove riprende il barbiere con il doppio riflesso sia sullo specchio grande che piccolo, ma allo stesso tempo riesce ad includere le persone che camminano fuori per strada.

Potrebbe essere facile a pensarci ma quando sei in una situazione del genere la prima cosa che ti viene in mente è concentrarsi sul personaggio principale una sorta di ritratto di strada spesso sfocando il dietro, nei casi estremi usare un flash per illuminare il soggetto al buoi’ ma questo non è il suo intento quando scatta; lui cerca di riprodurre quello che realmente succede e non isolare delle scene o soggetti.

© Alex Webb
© Alex Webb
© Alex Webb

Stessa cosa già vista nelle foto precedenti, anche in questa foto riesce a comporre tre storie diverse attraverso i tre specchi.

© Alex Webb
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In questa foto troviamo, dove cade l’occhio del lettore, il momento decisivo il quale Cartier Bresson usava spesso nei suoi scatti, il surfista che si vede nel cerchio, però si nota una certa composizione, l’ombra del ciclista, la stessa ombra che si proietta proprio in quel punto, una foto molto complessa.

© Alex Webb
© Alex Webb

Questa foto scattata in Messico durante uno dei suoi reportage è riuscito a immortalare in un’unico scatto analogico sette personaggi che raccontano più storie diverse. Il gioco dei colori uniformemente collegati tra loro con le varie sfumature.

Uno dei sui pittori a cui si è appassionato è De Chirico, dal quale ha imparato l’uso dei blocchi, dei cubi e il posizionamento di tutto nello spazio. Tante di queste cose le ritroviamo a livello competitivo nelle sue foto. Questo potrebbe spiegare la complessità ricercata da Alex Webb in ognuno dei suoi scatti, trasformare uno scatto normale in un’opera d’arte unica, una specie di pittore senza pennelli e tele, ma con un rullino e un’apparecchio fotografico.

Charles Harbutt che è stato uno dei grandi maestri della fotografi a di Alex Webb ha insegnato sulla street photography alcune cose molto importanti.

La quotidianità e la realtà in cui un fotografo è immerso non ha una regola prestabilita, non è prevedibile ma accade, quindi la bravura del fotografo è capire quando quel momento si verificherà ed essere pronti a scattare, non siamo noi a costruire quella situazione ma è la situazione che si materializza davanti a noi.

Molto spesso nella sua tecnica di ripresa ritroviamo la scena divisa in due parti da qualcosa che raccontano e guidano lo spettatore in due storie diverse come in queste due foto che ho preso come esempio.

Oltre alle esperienze da ragazzo e alle sue passioni per l’arte, durante l’inizio della sua carriera due fotografi che lo hanno ispirato, diametralmente opposti per la tecnica ma tutti e due grandi Maestri della fotografia. sono Cartier Bresson ( il momento decisivo “images a la sauvete”) e Robert Frank ( The Americans), uno equilibrato e perfetto nello scatto, altro un fotografo di strada piu istintivo e spontaneità e l’innovazione nella costruzione delle sue riprese fotografiche.

I primi reportage in Bianco e Nero in Messico lo mettono all’opera, suddividere la composizione a livelli, oppure il dividere la scena in due parti.

Alex Webb è un fotografo che ha sperimentato bianco e nero e colore successivamente. Per lui il bianco e nero è profondo e viene dal cuore e della testa, mentre il colore con i suoi colori saturi è piu sensuale e da emozione. Il contrasto creato con le differenze tra il nero e il bianco nel colore si realizza con le alternanze di colori saturi nella scena. Sperimenta il colore nei suoi viaggi in Messico e a giro per il mondo dove il colore è parte integrante della vita di quel posto e senza questo fattore la foto non sarebbe viva e non esprimerebbe quello che la realtà racconta.

© Alex Webb
© Alex Webb

Questa foto tratta dal libro sopra rappresenta la sua capacità non solo di realizzare una scena su più piani e raccontare storie diverse ma allo stesso tempo creare un movimento che parte dal primo uomo in piedi nella cascata a scendere attraverso le donne in basso che finisce nell’angolo dove si trova il volto della persona nell’angolo in basso a sinistra.

© Alex Webb
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In queste ultime foto c’è il gioco e la forza della luce con i suoi contrasti e tutti gli elementi inseriti in strutture create dalle ombre e dagli oggetti.

Una cosa ricorrente che abbiamo visto anche nelle foto di Meyerowitz e` la presenza nella scena di parti del corpo di altre persone ma di cui non si capisce il soggetto. Oggi nella fotografia piena di teoria potrebbe essere il classico errore di inquadratura invece questi tagli sono voluti dai fotografi perchè introducono piu elementi nella scena e incuriosiscono chi guarda.

© Alex Webb

La capacità di inserire nella scena tanti soggetti ma in modo ordinato e non casuale non creando caos nella foto.

© Alex Webb

Vi consiglio inoltre questo libro in cui troverete tantissime foto dove allenare l’occhio e ritrovare le tecniche che regolarmente Alex Webb adotta.

Ripercorre luoghi conosciuti ed esplorati diverse volte, camminando e osservando intorno, aspettare che prima o poi qualcosa accadrà, l’inaspettato dietro l’angolo, questo vi aiuterà a cogliere l’attimo che cercavate, la pazienza non la fortuna aiutano un fotografo di strada.

© Alex Webb
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