Joel Meyerowitz

Joel Meyerowitz

© Joel Meyerowitz

In questa pagina voglio parlare di questo grande maestro americano

della fotografia di strada classe 1938 quindi ha avuto tantissimi anni davanti a lui per creare tantissimi progetti a giro per l’America.

Joel Meyerowitz è stato un fotografo che ha cambiato durante la sua carriera tante cose e si è approcciato alla fotografia in modi diversi.

E’ stato l’unico o uno dei pochi che ha avuto la libertà di potere cambiare tutto intorno a lui. La sua libertà gli ha dato la possibilità di modificare se stesso senza problemi. E’ un fotografo che ha cambiato la visione della fotografia soprattutto in quel periodo.

Uno dei suoi famosi libri che raccolgono tantissime tra le sue piu famose foto scattate a New York che potete comprare è:

Joel Meyerowitz: Where I Find Myself: A Lifetime Retrospective

Tra le varie foto che più rappresentano il suo stile fotografico di strada vi voglio mostrare alcune delle più famose scattate a New York.

Siamo negli anni ’70 in America, lui aveva iniziato da poco intorno agli ’60.

Cercava di descrivere la vita in questa grande città tutti i giorni.

© Joel Meyerowitz

Questa foto che per alcuni può sembrare un banale scatto per strada forse anche fortuito invece ha una struttura molto complessa e fa vedere l’occhio del fotografo esperto per strada che riesce a cogliere tanti particolari e li unisce insieme. i vestiti dello stesso colore le ombre riflesse sui vestiti a destra, la lunghezza dei capelli, il fumo tipico della New york di quegli anni.

In teoria non hanno niente in comune però Joel Meyerowitz riesce a metterli in relazione tra loro. La foto seguente rispecchia la sua bravura nel comporre all’interno di un Frame tantissime informazioni tutte in un unico scatto. Prima di descriverla vi voglio spiegare tramite un video in inglese la tecnica che adottava lui prima di scattare. Se volete potete vederlo tutto, però ho piacere a sintetizzarlo in poche parole: Joel Meyerowitz spiega che quando deve scattare una foto, con un occhio guarda dentro l’oculare per inquadrare però con l’altro occhio libero una volta individuato dove fotografare, con l’altro occhio va in cerca di elementi sempre nel frame interessanti da includere nello scatto per rendere la foto piú ricca di informazioni possibili. Come un’altro grande fotografo Alex Webb e William Klein che erano sempre alla ricerca di scatti impossibili e super difficili, Meyerowitz vuole creare una foto che trasmetta come in un quadro di un pittore più chiavi lettura, questo infatti lo farà diventare insieme ad altri di quell’epoca dei maestri dello street photo se non gli unici.

L’altra foto di cui vi parlavo è la seguente.

© Joel Meyerowitz

Una delle peculiarità del famoso Alex Webb era di dividere la stessa foto in due parti in modo che ogni parte racconti qualcosa di diverso ma collegato insieme. In questa foto il nostro fotografo realizza questo scatto col medesimo sistema. Da una parte ci sono due donne sul molo mentre nell’altra parte una strada con una macchina con l’autista che non viene ripreso in viso ma solo il suo braccio allungato sul sedile che appositamente rende molto misterioso e crea dei dubbi. nella foto ci sono due uomini uno in macchina e l’altro sul molo i quali non sono ripresi per intero ma di proposito rispetto alle due donne per intero.

Un’altra foto in Bianco e Nero, quindi un genere che Joel Meyerowitz sperimentò oltre al colore nella sua carriera è la seguente come poi ve ne illustrerò altre.

© Joel Meyerowitz

Già il fatto che sia stata scattata in bianco e nero ovviamente fa analizzare la foto in maniera più attenta e concentrata in quanto viene rimosso l’elemento colore che potrebbe distogliere la lettura visiva.

Questa come le tante da lui scattate è una foto ricca di informazioni molto complessa. Si uniscono tanti livelli e situazioni le quali raccontano una parte della vita in un paese. Ovviamente c’è sempre la divisione della foto in due parti, la persona seduta all’interno di un bar rilassato e la parte fuori attraverso il vetro che raccontano la vita esterna e il movimento delle persone. Questa foto ripresenta sempre la sua tecnica di non solo inquadrare un soggetto e basta ma concentrasi su tutto quello che accade intorno in modo da rendere la scena più varia e complessa. Spesso questi fotografi come Cartier Bresson per queste foto di strada utilizzavano dei 50 mm e in alcuni casi come il fotografo Willian Klein che usava un 21 mm e un 28 mm per poter avere la possibilità in situazioni molto ravvicinate di potere avere piu angolo di campo per includere nel frame piu cose e persone e poi anche per avere una profondità di campo più estesa.

Il padre di Joel Meyerowitz gli insegno’ fin da piccolo di guardare tutto quello che succedeva intorno a lui. Vivere per strada essendo uno spettatore attento. Questa formazione di strada che il padre gli insegna gli sara’ utile quando per caso incontrera’ un famoso fotografo americano Robert Frank durante il suo primo lavoro presso un’agenzia pubblicitaria.

La cosa che lo colpi di questo grande fotografo era il fatto che durante uno shooting seguiva le modelle nei loro movimenti in cerca di prospettive e angoli di ripresa diversi, cosa che non aveva mia visto prima fare ad altri fotografi. Questo momento segna nei primi anni ’60 la sua carriera fotografica che lo portera’ sulle strade di New York a fotografare ogni giorno migliaia di persone, osservando e curiosando intorno alla citta’. con i suoi occhi sempre vigili allenati, seguendo quello che il padre gli aveva insegnato quando era piccolo.

Un’altro grande fotografo che diventerà per tanti anni il suo compagno di strada nella foto di strada è Tony Ray Jones, un altro grande fotografo che lo ispira e da cui impara tanto.

Molto interessante è questa intervista che gli viene fatta da questo giornalista in cui descrive il suo amico fotografo Tony.

Una cosa Fondamentale che probabilmente ha dato la possibilita’ a questi fotografi di strada di esprimere il massimo e’ stata la possibilita’ di raccontare il posto dove vivevano. Ci sono tanti fotografi di reportage che viaggiano o per lavoro o per passione per fotografare nuovi posti in cerca di ispirazione. Il suggerimento dei piu’ grandi fotografi di reportage di strada e’ quello di partire dalle periferie di dove uno e’ nato e vive che uno conosce bene e raccontare la vita di strada li, ovviamente una grande metropoli multietnica offre piu’ occasioni, ma sicuramente quello che riuscirete a catturare dove vivete e’ spesso quello che troverete in altre citta’.

Quello che penso e’ che la differenza tra i fotografi moderni con macchine digitali e questi vecchi fotografi a pellicola, e’ che loro erano fotografi che sapevano osservare, sperimentare e aspettare, avevano pazienza e passione. I fotografi moderni sono veloci, impulsivi e spesso non hanno una cosi forte cultura fotografica e pensano solo con la tecnologia di fare scatti super. Se vi capita date un occhiata a Instagram e osservatei milioni di foto presenti e confrontatele con quelle di questi vecchi fotografi, vi sfido a trovare uno scatto simile cosi complesso.

Gerry Winogrand fu un’atro compagno di strada di Joel come Tod Papageorge con i quali condivise ogni giorno tantissimi scatti nella loro amata New York.

Un’altra cosa interesante che possiamo trovare in un libro di questo fotografo e’ il confronto tra foto a colori e bianco e nero, un dilemma che ha e ancora assilla tanti fotografi. Lui che era uno sperimentatore inizio’ a viaggiare per strada con due macchine fotografiche, la prima con rullino a colori la seconda col bianco e nero e scattava con poche differenze di secondo due foto una con un rullino e una con l’altro poi una volta sviluppate le confrontava e valutava quale fosse la meglio per quella scena.

Un grande fotografo di cui abbiamo gia parlato Alex Webb che volle sperimentare dal bianco e nero il colore a un certo punto della sua carriera, disse che per le lui la fotografia monocromatica andava a stimolare la testa, in quanto era piu’ difficile da leggere e interpretare, trasmetteva piu informazioni che andavano elaborate, invece il colore era più una fotografia di stomaco cioe’ trasmetteva piu’ emozioni date dalla predominanza dei colori ( ogni colore dal più freddo al più caldo creano sensazioni diverse).

Due consigli che molti di questi fotografi suggerivano che serve per immergersi nella folla, innanzitutto partecipare a manifestazioni pubbliche dove ci sono tante persone e dove le stesse si aspettano la presenza di un fotografo. l’altro consiste nell’andare controcorrente cioè se uno vede un flusso di persone per esempio mi una strada andare in una direzione il fotografo deve andargli contro nella direzione opposta per cogliere i loro volti ed espressioni. Alle volte scattare con un 50 mm o un 28 mm permette di costruire una foto, in cui nonostante la presenza di tante persone e cose, tutti questi elementi possono guidare l’occhio dell’osservatore verso il nostro soggetto personale.

© Joel Meyerowitz
© Joel Meyerowitz

Un’altra magia del fotografo di strada è cogliere le stranezze intorno a noi, le cose che sono originali e curiose. Fotografe ciò che incuriosisce. Sula strada può avvenire di tutto, aspettare e cogliere l’attimo che forse non si ripeterà più.

© Joel Meyerowitz
© Joel Meyerowitz
© Joel Meyerowitz

Cercare non solo cose originali e curiose ma anche elementi che hanno un legame fra loro, forme, colori, posizione degli oggetti o persone, ripetizione di cose e persone, e tanto altro che permette di costruire un quadro. ( Spesso mi è capitato di fotografare per strada però la mia attenzione e occhio è sempre stato limitato nel mettere in risalto uno o due elementi nella scena) la bravura del fotografo con un occhio piu attento e una visione più ampia è osservare intorno e inserire tutto possa essere utile a dipingere quel quadro.

© Joel Meyerowitz
© Joel Meyerowitz

Le sensazioni che qualcosa ci trasmette in quel momento e cogliere quell’attimo a una velocità di scatto molto veloce senza pensare troppo anche se quello che c’è intorno fotograficamente a livello tecnico non è perfetto, però quella scelta cosi rapida non ci permette di pensare troppo.

© Joel Meyerowitz
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Spesso come nella foto precedente delle donne al molo e dell’uomo in macchina in questa foto c’e’ sempre dei soggetti ben delineati e alcuni che non sono ripresi per intero ma alle volte tagliati di proposito per dare mistero nella foto nella lettura. In questo caso la bambina che piange guarda un uomo che non si capisce chi e’, che cosa gli sta dicendo, il gesto che deve compiere la bambina…..una storia rappresentata nella foto che non ha risposte, crea tante domande.

Vi suggerisco alcuni libri da cui potrete vedere e leggere alcune foto molto interessanti, utili per allenare l’occhio e per apprezzare la fattura.