William Klein

William Klein

© William Klein

William Klein è un fotografo americano di strada e moda, una persona molto particolare con un carattere energetico e dirompente, ha rotto gli schemi della fotografia, ha innovato la fotografia che ha dedicato tanti anni anche al cinema.

Ha fotografato per circa 10 anni per poi dedicarsi al cinema, m main questi anni ha fotografato tantissimo e viaggiato a giro per il mondo dall’Italia alla Francia, dalla Russiaa al Giappone.

Era un artista poliedrico con una ricca cultura e esperienza pittorica, quindi è riuscito a implementare varie cose all’interno della fotografia.

Come Alex Webb, Joel Meyeritz, Klein è un amante dell’arte. Vive per un lungo periodo a Parigi la quale gli piace tantissimo ed inoltre è affascinato dagli artisti di questa città. In gioventù si appassiona di pittura però nonostante tutto continua con la fotografia che rispetto alla pittura gli da piu possibilità di raccontare la realtà.

Compra la sua prima macchina da Cartier Bresson il quale sarà un suo rivale per la tecnica utilizzata e per il modo di vedere la realtà e riprodurla in fotografia.

Inizia nel campo della moda con Vogue e realizza scatti innovativi per l’epoca, con il suo punto di vista e l’originalità stravolge gli schemi statici della fotografia che nell’ambito della moda.

© William Klein

William Klein dopo l’avventura a Parigi torna a New York e incomincia a scattare tantissime foto e alla fine realizzerà un libro The Americans.

Nonostante la quantità di foto realizzate, in America non sono apprezzate perchè per gli editori americani non rappresentano loro paese e quindi le considerano quasi spazzatura; quindi la strada giusta la trova a Parigi e poi in Italia dove verrà stampato il suo primo libro.

Da Parigi si sposta a Roma dove probabilmente avrà ispirazione per il suo futuro nel campo cinematografico. Durante questo periodo a Roma oltre a conoscere Fellini e diversi attori, De Sica, Alberto Sordi e altri, comincia a fotografarla e realizzerà un’altro libro e poi decide di affrontare il viaggio a Mosca.

Il libro su Mosca negli anni ’60 non è fu facile realizzarlo perchè in quel periodo una persona così energica, spontanea e aperta di mente in un paese così avrebbe dovuto avere più problemi a porsi in mezzo a un popolo con una mentalità chiusa e completamente diversa dal resto d’europa e soprattuto americano, ciò nonostante riesce a scattare tantissimo e raccontare quella città e le persone che ci vivono.

Tra Cartier Bresson che usava il suo 50 mm e William Klein il 21 mm 28 mm c’erà una certa rivalità, William Klein sosteneva che con un ottica troppo stretta non aveva la possibilità in certe situazioni reali di riprendere tutti nella scena quindi prediligeva queste focali grandangolari. La sua tecnica per strada come Joel Meyerowitz era quella di andare controcorrente rispetto al flusso di persone di strada quindi si trovava spesso di fronte alle persone da fotografare e un ottica del genere lo aiutava in una composizione più complessa e piena di elementi descrittivi che davano piu informazioni possibili del luogo che stava fotografando, un po come Alex Webb. Sfruttava spesso come Meyerowitz le manifestazioni perchè con questo stile molto diretto in queste occasioni le persone si aspettavano il fotografo quindi non aveva problemi. La passione che aveva per la fotografia lo portava a lavorare con passione e raccontava che spesso quando scattava lo faceva non su commissione ma per se stesso.

Quando inizia il suo reportage a Mosca si trova in una società molto complicata soprattutto per fotografare, però con la sua audacia e tenacia fotografa chiunque da molto vicino quasi tutti. La sua capacità di creare all’interno del frame più livelli e inserire più persone e storie.

© William Klein
© William Klein

In questo caso la capacità del fotografo di inserire nella scena oltre al tavolo da ping pong anche altri soggetti che fanno da cornice alla composizione.

© William Klein

Dopo l’avventura a Mosca gli viene proposto il viaggio a Tokyo il quale tra tutti quelli già fatti in precedenza lo emozione per la particolarità e la quantità di cose interessanti e curiose che il Giappone offre.

© William Klein

I dieci insegnamenti di Willian Klein per strada:

1. Non aver paura di fotografare da vicino

2. Tenere un diario fotografico

3. Non seguite la moda, infrangete i Tabù 

4. Dare il senso del luogo

5. Costanza ed energia nei progetti

6. Divertitevi

7. Interagisci con i tuoi Soggetti

8. Non preoccuparti della Fotocamera

9. Non preoccuparti della Tecnica

10. Essere se stessi

© William Klein