I grandi Fotografi americani ed europei del Reportage di Strada, Joel Meyerowitz, Alex Webb,William Klein,Garry Winogrand,Robert Frank, Cartier Bresson ed altri

I grandi Fotografi americani ed europei del Reportage di Strada, Joel Meyerowitz, Alex Webb,William Klein,Garry Winogrand,Robert Frank, Cartier Bresson ed altri

Durante la quarantena ho iniziato una ricerca fotografica improntata sulla fotografia in bianco e nero e in special modo sulle tecniche di ripresa e l’approccio che un fotografo del periodo dell’analogico doveva affrontare con le prime macchine a pellicola senza tutte le facilitazioni e i “vantaggi del Digitale” di oggi.

In questa rubrica affronterò un percorso che partirà dalla ricerca dei più grandi Fotografi degli anni ’30 ’40 ’50 ’60 ’70 fino e oltre prevalentemente americani ma anche vissuti in Europa. Durante questa ricerca che mi ha portato a studiare la vita e il percorso fotografico e professionale di questi grandi maestri di reportage di strada, mi sono imbattuto per caso su un canale youtube (Officine Fotografiche), Officine Fotografiche Roma è un’associazione non profit riconosciuta nata per divulgare e sostenere la cultura dell’immagine.

All’interno di questo canale al quale mi sono iscritto ho avuto il piacere di ascoltare i video del grande fotografo romano Stefano Mirabella nato a Roma nel 1973, è membro dal 2013 del collettivo Italiano dedicato alla fotografia di strada chiamato Spontanea, dal 2015 al 2018 è stato Leica Ambassador e docente della Leica Akademie, dal 2018 è docente presso Officine Fotografiche Roma. Guardando i sui video sul canale Youtube mi sono incuriosito e seguendo passo passo quello che raccontava e descriveva ho effettuato una ricerca incrociata tra tutti i fotografi, libri e video correlati che mi hanno aperto un mondo.

Partire a descrivere uno tra i tanti fotografi da lui spiegati è difficile ma il primo di cui voglio provare a parlare e descrivere, quello che tra tutti mi ha incuriosito di pù per il suo modo di fotografare, ovviamente senza trascurare gli altri Maestri, è Joel Meyerowitz, descritto in maniera fantastica e molto dettagliata da Stefano Mirabella sul canale youtube di Officine Fotografiche.

Successivamente seguendo sempre le splendide descrizioni narrative e illustrative delle loro foto, introdurrò anche gli altri fotografi, i maestri della fotografia di strada e non solo di quel periodo.

Parleremo di Gerry Winogrand, William Klein, Alex Webb, Tony Ray Jones, Robert Frank, Sebastiao Salgado ma anche un grande fotografo italiano Paolo Pellegrin della Magnum e il grande Cartier Bresson fino ad arrivare i capostipiti, quelli che hanno fatto la storia del bianco e nero, che lavoravano con banchi ottici, Ansel Adams inventore del Sistema Zonale, il quale è diciamo la base dei sistemi Matrix delle moderne fotocamere super tecnologiche, non per ultimo ma in pratica il primo Arnold Genthe nato a Berlino nel 1862 che si appassionò arrivato in America alla fotografia specializzandosi in ritratti e poi successivamente alla danza.

Joel Meyerowitz

© Joel Meyerowitz

Joel Meyerowitz (New York6 marzo 1938) è un fotografo statunitense, specializzato in fotografia di stradaritratti e paesaggi. Iniziò a fotografare a colori nel 1962 e fu uno dei primi sostenitori dell’uso del colore in un periodo in cui c’era una significativa resistenza all’idea della fotografia a colori come arte seria. Nei primi anni ’70 insegnò fotografia alla Cooper Union di New York City[1][2].

Il suo lavoro è nelle collezioni dell’International Center of Photography, del Museum of Modern Art e della New York Public Library tutte a New York e del Museum of Contemporary Photography di Chicago. [READ MORE]

Gerry Winogrand

© Gerry Winogrand

Nel 1948 studiò pittura e fotografia alla Columbia University di New York, successivamente frequentò un corso di fotogiornalismo presso la New School for Social Research, tenuto da Alexey Brodovitch. Alcuni anni dopo, tenne numerose lezioni di fotografia presso l’Università del Texas di Austin e l’Institute of Design di Chicago.

La fotografia sociale di Walker Evans e Robert Frank fu di grande ispirazione per Winogrand e per il suo progetto di cattura pragmatica della realtà statunitense e del modo in cui reagì alla Grande depressione degli anni trenta. Winogrand credeva che per descrivere uno stato d’animo, in fotografia, bisognasse cogliere l’attimo: amò di conseguenza anche lo stile di Henri Cartier-Bresson per la mancanza di progettazione del soggetto. [READ MORE]

William Klein

© William Klein

Nato da una povera famiglia ebrea, all’età di 14 anni entrò nel City College di New York, dove studiò sociologia. Si arruolò nell’esercito e fu mandato prima in Germania poi in Francia, dove si sarebbe definitivamente stabilito una volta congedato. Nel 1948 Klein si iscrisse alla Sorbona, dove si interessò di pittura e scultura. Espose le sue opere in diverse occasioni e fu in una di queste, incentrata sull’arte cinetica, che conobbe Alexander Liberman, il direttore artistico di Vogue.

Nel 1999 è stato insignito della Medaglia del Centenario della Royal Photographic Society, di cui divenne anche socio onorario. [READ MORE]

Alex Webb

© Alex Webb

Alex Webb (San Francisco5 maggio 1952) è un fotografo statunitense.

Noto per le sue vivaci e complesse fotografie a colori. È membro di Magnum Photos dal 1979.

È autore di 16 libri, tra cui Hot Light / Half-Made Worlds (1986), Under a Grudging Sun (1989) From The Sunshine State (1996), Amazon (1997) Crossings (2003), Istanbul (2007), The Soffrering of Light (2011), La Calle (2016), oltre a cinque libri con la fotografa Rebecca Norris Webb, sua moglie e partner creativa— Violet Isle (2009), Memory City (2014), Alex Webb e Rebecca Norris Webb su Street Photography e il Poetic Image (2014), Slant Rhymes (2017) e Brooklyn: The City Within (2019) . 

Ha esposto in musei di tutto il mondo, tra cui il Whitney Museum of Art ed il Metropolitan Museum di New York e l’High Museum of Art di Atlanta, in Georgia. Ha ricevuto una borsa di studio Guggenheim nel 2007. Ha contribuito tra l’altro a GeoTimeNational Geographic e The New York Times Magazine . [READ MORE]

Robert Frank

© Robert Frank

Nato in una famiglia di origini ebraiche, dal 1941 al 1944 lavora come assistente fotografo al seguito di Hermann Segesser e Michael Wolgensinger. Nel 1946 si autofinanzia la prima pubblicazione, cui dà il titolo di 40 Fotos. Nel 1947 lascia l’Europa per trasferirsi negli Stati Uniti. A New York Alexey Brodovitch lo ingaggia come fotografo di moda per Harper’s Bazaar. Parallelamente alla fotografia di moda svolge una prolifica attività di reporter freelance che lo porta ad affrontare viaggi in Perù e Bolivia nel 1948 (una selezione delle fotografie là riprese sono pubblicate sulla rivista Neuf di Robert Delpire nel 1952 e, quattro anni dopo, nel libro Indiens pas morts) e nel 1949 in Europa (FranciaItaliaSvizzera e Spagna). Le fotografie di Parigi sono pubblicate in un libro dell’artista Mary Lockspeiser, che Frank sposerà l’anno successivo. Nel 1950 Frank ha già un nome ed Edward Steichen include alcune sue fotografie nella mostra 51 American Photographers allestita al Museum of Modern Artdi New York e poi nella celebre The Family of Man del 1955. [READ MORE]

Steve McCurry

© Steve McCurry

Steve McCurry è nato il 23 aprile 1950 in un piccolo sobborgo di Filadelfia in Pennsylvania. Ha frequentato la High School Marple Newtown nella Contea di Delaware e si è poi iscritto presso la Penn State University per studiare fotografia e cinema, ma poi ottenne una laurea in teatro nel 1974. Si interessò molto alla fotografia quando iniziò a fotografare per il quotidiano della Penn State: The Daily Collegian.[5]

Dopo aver lavorato al Today’s Post presso il King of Prussia per due anni, partì per l’India come fotografo freelance. È stato proprio in India che McCurry ha imparato a guardare ed aspettare la vita. “Se sai aspettare“, disse, “le persone si dimenticano della tua macchina fotografica e la loro anima esce allo scoperto“. [READ MORE]

Walker Evans

© Walker Evans

Walker Evans (Saint Louis3 novembre 1903 – New Haven10 aprile 1975) è stato un fotografo statunitense.

Diventò celebre per aver immortalato gli Stati Uniti della crisi economica degli anni trenta. La sua fu una fotografia sociale, documentaria e di denuncia, tanto della condizione umana, quanto di quella strutturale. I suoi soggetti erano spesso i volti della gente, così come le case e i paesaggi in cui abitavano.

Evans studiò in PennsylvaniaConnecticut e Massachusetts, prima di trasferirsi per un anno a Parigi, per poi ritornare negli Stati Uniti e stabilirsi definitivamente a New York per tentare di sfondare nel campo della letteratura. [READ MORE]

Tony Ray Jones

© Tony Ray Jones

Born Holroyd Anthony Ray-Jones in Wells, Somerset, he was the youngest son of Raymond Ray-Jones (1886–1942), a painter and etcher who died when Tony was only eight months old, and Effie Irene Pearce, who would work as a physiotherapist. After his father’s death, Tony’s mother took the family to Tonbridge in Kent, to Little Baddow (near Chelmsford, Essex), and then to Hampstead in London. He was educated at Christ’s Hospital (Horsham), which he hated. ‘Crufts Dog Show 1968’ by Ray-Jones

Tony Ray-Jones studied at the London School of Printing, where he concentrated on graphic design. In the early 1960s he obtained a scholarship that enabled him to join Yale University School of Art  on the strength of photographs he had taken in north Africa from a taxi window. Although only 19 on his arrival at Yale, Ray-Jones’ talent was obvious, and in 1963 he was given assignments for the magazines Car and Driver and Saturday Evening Post. [READ MORE]